Assignment #8 – Tiriamole ‘ste somme…

maggio 13, 2009 at 9:07 am (Assignment) ()

Per il mio Sblorg (per dirla alla Lorenzo) questo è un capitolo dolente, in quanto non posso non riconoscere che il mio impegno nel tirare avanti il blog è stato scarso .

I motivi sono vari: vuoi perchè fino al 14 Aprile sono stato inghiottito dalla massa di muscoli e articolazioni di Anatomia I e non avevo la forza mentale di formulare pensieri scritti, vuoi perchè dopo mi sono preso un periodo di estremo relax mentale (ovvero pensavo solo alle cose fondamentali alla vita, tipo movimenti per mangiare o simili). Questa non vuole essere certo una giustificazione, in quanto tanta altra gente nelle mie stesse condizioni è riuscita a creare lavori pregevoli, e a loro vanno i miei complimenti. 

Sarà anche che in me è inista la convinzione che se devo scrivere qualcosa di banale posso evitare di scriverlo, e non riuscendo quindi a comporre un qualcosa che emergesse dalla massa (vuoi perchè non sono un grande scrittore, vuoi per la svogliatezza a cui accennavo prima) evitavo di spendere parole.

Quindi professore mi scusi se non sono stato diligente e non ho contribuito alla riflessione collettiva che lei auspicava.

Posso solo dirle che comunque i suoi post mi sono serviti lo stesso, non ho contribuito sul blog pero comunque nella mia individualità ho pensato a quello che lei ci diceva e mi sono fatto un idea mia (specialmente sui discorsi relativi all’ "I CARE", che mi hanno davvero toccato profondamente e che mi hanno spinto a fare scelte che altrimenti non avrei fatto, come abbandonare le sacre lezioni per una settimana, con tutti i problemi relativi alle firme, e andare al terremoto in Abruzzo). Mi rammarico davvero perchè, in effetti, è poco utile che io mi sviluppi le idee da solo senza cercare il confronto (ma badi bene, non lo evito: se ne avessi la possibilità ne parletrei volentieri, però a parole…mi fa meno fatica!!) e quindi vanifichi l’obiettivo che lei aveva.

Penso proprio che continuerò a seguire il suo blog, caro prof, se non altro per trarne spunti di riflessione per quando sono a casa a non fare una mazza o quando me ne vado a vagare da solo per i boschi e per i monti vicino a casa mia.

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Postilla all’Assignment #7

aprile 30, 2009 at 2:00 pm (Assignment) (, , , , )

Deo Gratia c’è qualcuno che legge i dizionari a differenza di me…

Purtroppo mi ritrovo ad ammettere la mia ignoranza, in quanto nel mio ultimo intervento sono stato a parlare per ben 200 parole di “algoritmi medici“, mentre quello a cui mi riferivo erano le “procedure mediche“, differenza magistralmente definita dal buon vecchio Asterione (me li scelgo buoni i vicini di banco io!!), cito:

[…] la differenza tra algoritmo medico e protocollo. L’algoritmo medico è qualcosa di rigido, schematico, organizzato secondo una struttura “se… allora”, e che conduce ad un risultato. Il protocollo è invece un insieme di linee guida per decisioni mediche nell’ambito della diagnosi e del trattamento del paziente, continuamente riviste e aggiornate sulla base delle più recenti evidenze in materia di trattamenti, dei test diagnostici, delle pratiche più efficaci (es. stime del rapporto rischi/benefici etc.). In definitiva, il protocollo è qualcosa di più ampio ed elastico rispetto all’algoritmo.

Io indendevo precisamente quello ma siccome sono una capra uso le parole a caso, chiedo venia.

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Assignment #7 – Procedure mediche

aprile 16, 2009 at 12:06 pm (Uncategorized)

Personalmente mi piace quando un qualcosa da fare è scandito da procedure (ovviamente collaudate e efficenti), perchè così sono sicuro che ciò verrà fatto bene e in modo uniforme fra tutti gli operatori.

Ancora di più mi piace che in medicina ci siano dei metodi di lavoro concordati fra i medici e frutto dell’esperienza, metodi che uniformino la prestazione (in modo che tutti i pazienti ricevano lo stesso servizio) e che la rendano la migliore possibile.

Solo che la nostra è una scienza particolare: alla medicina non sono applicabili dogmi universalmente validi e bisogna sempre tener conto che davanti si ha una persona unica e irripetibile che funziona e vive a modo suo. E in ques’ottica l’uso di procedure rigide diventa un errore.

Quindi come fare?

E’ qui che secondo me sta la differenza fra un Medico e un Bravo Medico:

Il saper adattare la procedura a chi ci sta davanti, l’essere in grado di capire il problema e di affrontarlo tenendo conto che non si sta curando un automa ma un entità biologica altamente complessa (e qui volendo si potrebbe ritornare al discorso della connessione che si deve stabilire fra il medico e il paziente). Questo è il lato della medicina che adoro: l’adattabilità. Non siamo ingegneri che applicano alla lettera una formula per un calcolo statico, ma al nostro buon senso e alla nostra capacità critica è affidata la buona riuscita del lavoro. Ed è quindi fondamentale che nella formazione del medico una parte rilevante ce l’abbia l’esperienza sul campo a contatto col paziente, perchè capacità critica e buon senso si sviluppano solo in questo modo, in quanto sono i mezzi che abbiamo per applicare ciò che si è imparato studiando nella pratica e nel lavoro.

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Assignment #6 – Copyright e dintorni…

aprile 16, 2009 at 11:39 am (Uncategorized)

Materia ostica quella riguardante il copyright, un intreccio di leggi e definizioni che possono essere o aggirate o sfruttate per scopi diversi da quello per cui sono state emanate.

 

In effetti penso che il problema sia proprio quello: Dare un esatta definizione degli usi possibili che si può fare del materiale sotto copyright in modo tale che siano protetti sia gli autori sia chi usa suddetto materiale per creare qualcosa di nuovo.  (Giustissima l’affermazione che dice che non si crea dal nulla ma dal substrato aggiungendovi qualcosa di nuovo.)

Infatti, da quanto ho letto nel fumetto ho capito che molto spesso le leggi vengono sfruttate dalle multinazionali per trarre guadagni intentando cause legali a chi ha usato un qualcosa di “protetto”, e probabilmente è questo l’inghippo piu grosso che va a frenare la creatività: bisogna andarci estremamente cauti se non ci si vuole ritrovare contro una fila lunghissima di avvocati ringhianti. E a far così si va contro proprio al principio fondante di tutte queste leggi, ovvero la tutela della creatività.  

Alla fine basterebbe un pò di Buon Senso (cosa che gli artisti dimostrano ma che le grandi aziende invece ignorano, un esempio c’è nel fumetto riguardo ai 4 secondi di Simpson che sono finiti in un documentario: Matt Groening non si è scomposto mentre la Fox ha subito intentato causa), solo che mi sembra che chiedere del buon senso al giorno d’oggi sia come chiedere a un cane di miagolare, roba che solo un idiota potrebbe fare.

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Assignment #5 – PubMed, questa sconosciuta…

aprile 9, 2009 at 7:48 pm (Assignment, Pensatone)

In effetti sapevo che esistesse ma mai l’avevo usata (mi piace più Wikipedia, e infatti c’ho pure la finestrella per le ricerche su iGoogle, e poi è in inglese e mi fa fatica spremere le meningi per tradurre e capire), comunque ho colto l’occasione per approcciarmici.

Mi sono dovuto far venire in mente qualcosa da cercare, un ardua impresa.

Ho pensato a cosa mi interessasse di più fra i campi medici, ma nulla si faceva spazio nella tabula rasa della mia scatola cranica.

Indi, ho optato per l’opzione random, ovvero scrivo le prime cose che mi vengono in mente.

Non so perchè ma nei miei ragionamenti illogici ho associato il mal di stomaco agli stati depressivi, e quindi ho digitato: “depression gastric disease

Ovviamente, il primo articolo che è venuto fuori non c’entrava una mazza, però era interessante e per di più si addiceva alla mia persona!!

Infatti parla dell’insonnia derivante da problemi digestivi (reflusso gastroesofageo)..cosa di cui io soffro spesso! (e non perchè ho patologie gastriche, bensì perchè capita spesso che mangi come 4 buoi anche 10 minuti prima di andare a letto!!)

Quindi beccatevi questo, e arrivederci alla prossima!

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Alla fine…Assignment #3

aprile 9, 2009 at 7:20 pm (Assignment, Pensatone) ()

Lo so,  faccio cacare, questo Assignment è da almeno un mese che è venuto fuori, però in questo periodo davvero non avevo la testa la sera per mettermi a scrivere e, soprattutto, a pensare.

Comunque, alla fine ho letto il testo del prof, e come buona parte della blogoclasse sono d’accordo. Visto che le parole disponibili sono poche vorrei sviluppare solo 2 punti:

  1. Le connessioni: Sono convinto che noi tutti, senza accorgercene, coltiviamo delle connessioni, basti pensare ai rapporti interpersonali che abbiamo (amici, fidanzati, parenti etc.) o a qualsiasi attività che facciamo (sport, hobbies, volontariato etc.). Quindi non si tratta di cominciare a fare qualcosa, ma di capire una cosa che gia stiamo facendo. Io non so voi, ma il più delle volte se faccio una cosa non volutamente non la faccio bene, quindi non è da poco rendersi conto del modo in cui viviamo e in cui ci rapportiamo, sicuramente farlo coscientemente vuol dire farlo meglio, vuol dire avere il pieno controllo (in senso buono) di una cosa fondamentale per la vita (come l’ossigeno o i nutrienti, d’altra parte qualcuno, forse Aristotele ma non son per niente sicuro, diceva che l’uomo è un animale sociale.)
  2. La scolarizzazione: Risulterò anacronistico ma non me la sento di affermare a pieno che le nozioni sono da buttare. Io sono piu per dire che servono, ma solo se poi vengono usate a modino (quindi si usano come base per ragionare e per capire ciò che si vede) e solo se poi vengono applicate in ciò che si fa (l’esperienza è fondamentale, e non deve essere una risultante della teoria ma una parte integrante, comunque non sono io il primo a dire queste cose indi non mi dilungo oltre).

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Assignment #2

marzo 20, 2009 at 11:38 pm (Assignment)

Allora, alla fine ce l’ho fatta a fare ‘sto coso, ho messo i miei preferiti in rete (a dir la verità solo alcuni, ho messo solo i siti su cui vado più spesso, escluso il porno!! XD) e ho girellato un po per il sito per vedere com’è fatto. Sinceramente non c’ho capito molto ma comunque mi riservo di ritornarci e di riguardarlo per bene più avanti.

Per ora ho realizzato che questo sito è un archivio bello grosso creato dagli utenti dove gli utenti stessi mettono i siti che visitano, taggandoli: l’utilità sta nel fatto che appunto è l’utente che sceglie il sito, e quindi se sceglie quel sito li vuol dire che è valido e non è una cagata (in parole povere). Di conseguenza, se io vado a fare una ricerca all’interno dell’archivio trovo dei siti “preselezionati”, ovvero vengo risparmiato dal trovarmi davanti alla kilometrica lista di siti di un motore di ricerca.

Il link del mio profilo è questo, se vi va di andarci, andateci pure, se non vi va di andarci, non ci andate! (non fa una piega…)

P.s. Nel creare l’elenco dei preferiti mi sono imbattuto su un articolo molto interessante sul creazionismo…dateci un occhiata!

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Il Medico che vorrei essere…

marzo 16, 2009 at 8:31 pm (Nulla di che, Stronzate, Uncategorized) (, , , )

Beh ognuno ha i suoi esempi e i suoi miti…

Il mio certamente è J.D. ovvero John Dorian (chi guarda Scrubs lo conosce per forza). Alla fine lui è:

  • un bravo Medico (perchè c’azzecca sempre)
  • un idiota (riempie le sue giornate di cazzate su cazzate, e dal video di seguito si vede bene, quindi si diverte)
  • uno che ha sempre “a che fare” con delle belle figliuole (insomma alla fine sfruttiamolo il carisma che ha un Medico sulle altre persone no?? d’altra parte il Dottor Cox sostiene che i 4 motivi percui ha fatto il Medico sono : Donne, Soldi, Potere e Donne, e io sono pienamente d’accordo.)

Ps. Avrete notato (se mai qualcuno ha letto questo insulso blog) che fino ad ora ho sparato minchiate a raffica, prima o poi scriverò anche qualcosa di serio, solo che mi ci vuole l’ispirazione perchè non sono un grande scrittore…

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L’utilità ritrovata

marzo 13, 2009 at 8:11 pm (Stronzate)

Finalmente ho imparato la prima cosa utile in questo corso di laurea…ho scoperto qual’è il muscolo che ci fa fare la cacca!!

Voi direte: “che scoperta del cavolo…che hai patito le pene dell’inferno per essere li solo per sapere con che muscolo si fa la cacca (anzi, si defeca, molto più preciso)??”

No, ovviamente.  Però è la prima cosa concreta che mi è stata trasmessa (forse non è proprio la prima, sicuramente è quella che mi è rimasta più impressa). Mi spiego meglio.

Non so voi ma ho sempre percepito quello che mi veniva insegnato in sede scolastica come un qualcosa di avulso dalla realtà, esempio: non ho mai capito a cosa mi servisse praticamente saper risolvere un integrale, o conoscere cosa ha fatto Carlo Magno il 12 dicembre del 650 d.C. all’una del pomeriggio. O meglio, sapevo che comunque tutto questo studiare mi serviva a sviluppare le mie capacità intellettive ma tutto ciò rimaneva come un qualcosa che era legato all’ambito scolastico e non ad altro.

E lo stesso mi succedeva anche all’Università: bello e interessante studiare la Biologia, la Chimica e la Fisica, però c’era sempre questo “muro immaginario” che nella mia testolina bacata mi separava ciò che era scritto nel libro da ciò che vedevo e provavo nella realtà.

Stamani però ho avuto l’illuminazione. Io poi sono una persona che ha bisogno sempre di sapere il motivo per cui sta facendo una cosa, se non sono consapevole del perchè eseguo un azione non riesco a farla nella maniera giusta, quindi immaginatevi, sono stato 20 anni a fare la cacca senza sapere cosa mi consentiva di farlo, adesso che lo sò è tutta un altra storia!! (infatti oggi è stato molto diverso dalle altre volte…ahahaha!)

Comunque, bischerate a parte, finalmente riesco a percepire un utilità nelle ora che passo chinato su un libro (infatti c’ho il collo che bestemmia in aramaico), e per me è una sensazione straordinaria (e lo è anche quando, forte delle mie conoscenze “utili” dell’anatomia faccio il “giobba”, ovvero il gasato con i miei amici perchè io so le cose e loro no…MWHAHAHAHAHA).

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Se proprio uno una sera nn sa che fare…

marzo 6, 2009 at 3:05 pm (Consigli per gli acquisti, Nulla di che)

Questo post è dedicato a quelli che, talvolta, casualmente si ritrovano nei pressi del Keller Platz a Prato, prevalentemente il Giovedì sera…

Ieri sera (Giovedì sera per l’appunto!!) mi ci sono ritrovato pure io, casualmente, a passare da quelle parti (non è vero, l’avevo premeditato, mea culpa…) e mi sono imbattuto in una band molto interessante, che avevo già sentito in altre occasioni e che mi aveva fatto davvero divertire:

Si chiama “Blues ‘n Roll Band” ed è un gruppo che fa cover di canzoni datate (anni 60-70, della generazione dei miei genitori per intendersi) che però sono sempre valide nel riuscire a far ballare (o comunque muovere incongruamente) una massa cospicua di persone: roba del tipo “Il tuo bacio è come un rock”  “Do you love me”  “Surfin’ bird” e altre dello stesso genere e periodo delle quali però ignoro il titolo.

Lo consiglio vivamente perchè tutte le volte che sono andato a vederli  mi son veramente buttato via e sono uscito dal locale senza voce e mezzo di sudore (cosa non troppo salutare quando fuori fa solo qualche grado…)

Comunque, qui c’è il link della loro pagina di MySpace:

http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=332656924

dove trovate anche le date delle loro prossime esibizioni.

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